COMUNICATO UFFICIALE ANZIO SURF (01/03/2011)

Molti amici ci chiedono se siamo informati su quello che sta accadendo sul tratto di costa compreso tra lo stabilimento Saint Tropez a Tor Caldara. Come tanti, avevamo sentito parlare dei lavori, ma ancora non sapevamo di cosa si trattasse prima di qualche giorno fa e, visto che molti ancora non hanno le idee chiare, vi spieghiamo breve cosa sta succedendo sulle nostre spiagge.

Per risolvere il grave problema dell’erosione che da anni affligge la costa di Anzio, la Regione Lazio in questi giorni, ha fatto partire la prima parte di un progetto a medio-lungo termine. In particolare, quel “pennello” che stanno costruendo davanti al Saint Tropez, proseguirà per circa 100 m e successivamente verrà costruita una strada sul livello del mare che arriverà fino a Tor Caldara. Sfruttando questa strada (larga 5 metri e lunga 1,5 km) verranno costruiti altri pennelli, 5 per ora, verso la costa alla distanza di 200 metri l’uno dall’altro. Al termine di questa fase di lavori, la strada verrà smantellata, si raddoppierà raggiungendo i 10 metri di larghezza e rimarrà sotto il pelo dell’acqua a 50 cm dalla superficie!

Finita questa prima parte di lavori, partiranno i due blocchi successivi (1,5 km + 1,5 Km) che si ricongiungeranno lungo la costa, stavolta procedendo dal lato opposto fino all’altezza di Rivazzurra, naturalmente con le dovute pause per la stagione balneare.

Stiamo cercando di organizzare più incontri possibile per cercare di capire meglio come possiamo affrontare questa situazione e se questa sia la soluzione migliore a livello di impatto ambientale, eco-sostenibilità, norme di sicurezza per i bagnanti, ecc. Abbiamo letto di minacce, ingiurie e quant’altro sui vari siti da cui Anzio Surf si dissocia nettamente, mentre invece cercheremo con ogni mezzo lecito a disposizione di lavorare al meglio per arrivare ad una soluzione idonea che risolva questo problema senza creare danni irreversibili.


 
   

COMUNICATO "PENNELLI" (04/03/2011)

L’Associazione Sportiva ANZIO SURF, prendendo atto del fatto che è giusto tenere costantemente informati tutti sulla questione “pennelli”, vuole diramare un nuovo comunicato ufficiale con le proprie osservazioni sui fatti in quanto tali.
Com’è stato già ribadito, tale comunicato è rivolto a tutti i nostri Associati e agli appassionati di surf e sport d’acqua, ma vuole essere anche una voce neutra per tutti i cittadini che, ignari dei movimenti che stanno avvenendo sulle nostre spiagge, hanno il diritto di conoscere lo stato delle cose.

Le nostre osservazioni sono assolutamente di natura sportiva, in quanto nessun membro del consiglio direttivo di Anzio Surf ha le qualifiche per fare contestazioni di natura professionale a riguardo. È altresì vero che l’Associazione Anzio Surf opera sul territorio laziale e nazionale dal 2006, ha una media di 250 associati annui e centinaia di persone hanno potuto apprezzare i numerosi eventi organizzati che hanno avuto come protagonista il mare; per gran parte avvenuti proprio nel tratto di costa che verrà deturpato dai lavori in corso. Si pensi solo a quello che in ordine di tempo è stato l’evento premiato come il miglior contest junior del 2010, il “Quiksilver King Of The Groms”, gara nazionale di surf per ragazzi under 16 che ha portato il vincitore a disputare la finale europea in Spagna. Questa gara, svoltasi nel mese di luglio presso lo stabilimento balneare Lido Garda, come molte altre manifestazioni di questo genere, non potrà più esistere! Sì, perché se il progetto andrà avanti così come previsto, tutto quel tratto di costa verrà “chiuso” da una specie di muro nascosto sotto il pelo dell’acqua e non si formeranno più onde, elemento primario per il nostro sport. Come anche nuoto libero, kayak, windsurf, kitesurf, bodyboard, sup e la vela stessa moriranno su quel tratto di spiaggia di 4,5 chilometri. Tutto questo genererà un grave malessere nelle migliaia di appassionati a questi sport con conseguenze negative importanti anche nei confronti del turismo che già risulta in forte calo. Tutto questo senza entrare in merito a questioni di natura puramente biologica e di impatto ambientale che potrebbero essere devastanti!

Anzio Surf vuole quindi sottolineare quanto tutto questo possa portare disagi su molteplici livelli. Tutti noi siamo d’accordo su un intervento da fare sulle coste per prevenirne l’erosione e far sì che i gestori degli stabilimenti balneari possano usufruire al meglio delle nostre ricchezze marine. Ma sono gli stessi gestori che, in contatto con noi, vogliono fare questi lavori nella maniera più consona per non creare danni ancora più grandi e permanenti nello sperimentare strade che possano risolvere un problema!
Perciò il nostro compito è ricordare che ogni singola “cella” d’acqua che verrà creata, sarà di circa 200 metri di larghezza per 50/60 di profondità, considerando l’aumento della spiaggia, chiusa poi dal “muro subacqueo” di 10 metri. Il problema perciò è proprio in questo muro che risulterebbe un drammatico pericolo in tantissimi casi in cui serva un mezzo di soccorso che non potrà più approdare, oppure quando un ragazzo con la sua tavola potrebbe essere risucchiato dalle correnti create dalla barriera e non riuscire più ad uscirne con conseguenze immaginabili. Un pericolo oggettivo che riguarderà TUTTA la balneabilità di quelle spiagge.

Nei prossimi giorni ci saranno ulteriori incontri istituzionali tra le varie associazioni per capire come si potrà eventualmente modificare il progetto iniziale. Anzio Surf sarà presente supportata da professionisti e tecnici come l’architetto Bruno Pepe nominato nostro perito e fondatore del Green Ocean Surfing e vi informerà su tutti gli sviluppi. Ringraziamo tutto il movimento del surf italiano: siti internet, riviste, associazioni e club che ci stanno dimostrando tutto il loro enorme appoggio e supporto nel nome di un buon senso che dovrebbe far aprire gli occhi a chi può prendere delle decisioni per risolvere un problema senza crearne altri molto più gravi.


   
   

RACCOLTA FIRME (07/03/2011)

Come già ribadito negli altri comunicati, Anzio Surf si sta muovendo come supporto a tutto il movimento che si sta creando attorno alla questione “Stop alle dighe ad Anzio”.
Grazie a Facebook e ai siti di surf, ci si sta attivando per una raccolta firme che da sempre è in Italia l’unico mezzo disponibile per far vedere quanta gente VUOLE UN CAMBIAMENTO! E considerando che il nostro dovrebbe ancora essere un paese democratico, speriamo che quanti più fogli perverranno compilati, tanto più verremo ascoltati attorno a un tavolo nelle riunioni che verranno fatte nei prossimi tempi.
Perciò anche Anzio Surf chiede un piccolo sacrificio ai suoi associati e a tutti coloro che vogliono aderire, surfisti e non, per provare a modificare il progetto nel rispetto della natura, del nostro sport e della sicurezza in mare.

>>> MODULO RACCOLTA FIRME

Attraverso il link potrete scaricare il modulo, riempitene il più possibile e inviateli direttamente a: GODZILLA SURF SHOP - Via Ardeatina 186 - 00042 ANZIO (ROMA)


   
   

COMUNICATO (11/03/2011)

Il presente comunicato viene fatto per aggiornare i nostri associati e quanti altri vogliano sapere costantemente come procedono i lavori delle dighe sulla costa di ponente.
Ad oggi i lavori stanno proseguendo a ritmo serrato sotto lo stabilimento Saint Tropez e risultano visibili anche dalla strada. Questa specie di molo a “L” comincia ad allungarsi più velocemente di quanto si pensasse. Per quanto riguarda gli incontri, Anzio Surf continua a supportare con un grande lavoro le azioni del Green Ocean Surfing e delle varie associazioni (tra cui Assobalneari) per fare chiarezza su come devono andare avanti questi lavori. Il tutto tenendo sempre a mente che un intervento di tale importanza DEVE ESSERE FATTO senza nessun ostacolo che in futuro possa influire negativamente sulla sicurezza nella balneazione e che sia eco-sostenibile, caratteristiche fondamentali per una città come Anzio che si sostiene in gran parte con il turismo di tantissima gente che ha la passione per il mare e gli sport che ne derivano.

Ecco le ultime dichiarazioni del Sindaco di Anzio:
http://www.comune.anzio.roma.it/web/novita/vedi-notizia.asp?id=2943